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USURA: CONFESECENTI, RAFFORZARE IMPEGNO

Subito dopo le famiglie i soggetti più esposti all'usura sono i commercianti e le imprese medio-piccole, specialmente quelle operanti in settori che sono in crisi: le indicazioni che provengono da uno studio Eurispes sull’usura confermano che l’emergenza credito è molto sentita anche da noi. E’ il commento del presidente provinciale di Potenza della Confesercenti Prospero Cassino ricordando che la ricerca indica la Basilicata tra le regioni del Sud, subito dopo Calabria e Campania, a “maggiore rischio usura”.

L’inadeguatezza del sistema bancario, e la sua incapacità di offrire credito alle famiglie come alle Pmi specie nei comparti commercio e servizi – aggiunge Cassino - è uno dei principali temi dell'analisi di Eurispes da tenere in grande attenzione. Di solito le vittime dell'usura sono famiglie e aziende in difficoltà economiche, alle quali è precluso il credito bancario, in ragione della consapevolezza da parte della banca della presumibile insolvenza di chi chiede prestiti. Questi soggetti trovano, infine, credito presso canali non ufficiali.

È allarmante – afferma il presidente di Confesercenti  – che il bilancio della criminalità organizzata secondo il Rapporto SOS Impresa 2009 cresca ancora malgrado la forte pressione dello Stato e la crisi economica. Con i 24 miliardi del giro di affari di usura e racket si potrebbero realizzare almeno 200 mila posti di lavoro e liberare molti ragazzi dal controllo criminale specie nel sud. L’enorme drenaggio di risorse a danno delle imprese ed il clima di paura con cui debbono convivere specialmente i piccoli imprenditori impone di tenere alta la guardia. Contro i commercianti in particolare ogni giorno si scatena una vera e propria bufera di intimidazioni e atti criminosi: 160 mila taglieggiati, 200 mila vittime dell’usura, 500 mila truffati, 90 mila furti e rapine. Inoltre la crisi, questo è l’allarme di SOS Impresa-Confesercenti, accentua le difficoltà di accesso al credito (malgrado le intese positive con l’Abi) finisce con l’aiutare gli usurai a fare grandi affari. Di qui l’impegno a non abbassare la guardia e soprattutto a non lasciare soli operatori economici e famiglie”.

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